Da umile ingegnere – insegnante che sono, non troppo loquace e non abile a far bei discorsi da politico navigato, sapendo che i discorsi sono fraintesi, in buona o malafede, vorrei salutarvi con poche parole.
Brevemente vi ricordo che sono stato segretario provinciale della Lega Nord Romagna perchè in quel momento, e non prima, un piccolo gruppo d’amici m’ha chiesto il favore di impegnarmi in tal senso, assicurandomi il suo aiuto attraverso una allargata gestione della Segreteria. L’ingaggio era il rispetto delle gerarchie e quindi, da modesto e ligio “segretario”, ho seguito le direttive del Federale e Nazionale.
A livello provinciale ho potuto gestire il Movimento nel modo più democratico possibile, insieme e grazie all’aiuto competente e gratuito di voi tutti ed in particolar modo di Giancarlo Diotalevi, Fausto Sensoli, Paolo Bizziocchi, Marco Pazzaglini, Vito Vangelisti, Grazia Canella, etc.
Purtroppo, dal mio punto di vista di “perfezionista”, non sono riuscito ad ottenere il massimo possibile, sia perchè siamo tutti volontari non retribuiti e quindi non licenziabili e sostituibili, sia perchè quando le finanze sono al limite, i problemi discussi sono stati troppo spesso economici anziché politici. Mi si deve riconoscere comunque che ho sempre chiesto la partecipazione e il consiglio degli altri, fino a dare la disponibilità a dimettermi se nel frattempo si fosse fatto vivo un militante che avesse avuto la fiducia delle gerarchie e che fosse stato più efficace di me.
Riconosco che ho avuto momenti improduttivi a causa della mia situazione famigliare, della morte di mia mamma e del tempo libero a volte sottratto a malincuore ai valori e sentimenti personali in cui credo molto.
Un’altra critica che mi faccio è il non aver potuto far comparire sui media locali, spesso, come noi tutti avremmo voluto, le nostre storiche battaglie di leghisti padani e romagnoli: spero che i nostri Consiglieri Comunali e Provinciali Eletti, che sono i più preparati, si prodighino, come e più del passato, nella denuncia delle speculazioni edilizie ed infiltrazioni mafiose, dell’abusivismo commerciale, dei clandestini, delle tradizioni a rischio, delle pretese dei nuovi immigrati contro la storia e i diritti degli autoctoni, dello spreco o cattivo uso del denaro pubblico, della aumentatadelinquenza, delle ingiustizie, etc. Questo è anche dovuto, lo sapete bene, alla situazione editoriale e politica riminese che ci relega in un angolo e ci tira fuori solo se c’è scandalo.
Tra le altre difficoltà con cui ho dovuto convivere c’è stata il dovermi controllare e apparire diplomatico anche se la mia indole rimasta nascosta, forte, battagliera ed estrema, mi avrebbe spinto ad essere più drastico. É ovvio che si è più liberi da simpatizzante che da segretario.
Ho sentito lamentele nei riguardi di militanti sulla loro mancata disponibilità alle nostre iniziative, con presenza personale o sovvenzioni. Non mi fanno piacere le lagnanze come non sono affatto soddisfatto delle partecipazioni ma non mi sento di recriminare su nessun volontario; non mi piace forzarli ma anzi, ringrazio caldamente per ciò che non è dovuto: il tempo dedicato, la stanchezza sopportata e per alcuni di voi i soldi donati, anche se pochi.
Consiglierei e chiederei al prossimo Segretario di preparar subito la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche; di non “montarsi la testa”; d’essere parsimonioso nelle spese, a costo di sembrare avaro, a costo di non avere una sede in locazione; di gestire le finanze in tutta trasparenza; di non essere presuntuoso o superbo; di non voler fare da solo, come alcuni fecero in passato, ma ascoltare tutti; di fare affidamento solo sulla militanza e sugli introiti sicuri, perchè nessuno regala donazioni alla Lega Nord, almeno qui a Rimini, ed i militanti possono esserlo solo sulla carta. Nessun volontario leghista è pagato od obbligato dal medico e i fatti della politica Federale / romana possono influenzare, positivamente ma anche negativamente, molto più che a livello locale.
Da segretario accetto le critiche, anche se mi danno fastidio e mi accollo le colpe politico organizzative anche non mie.
Ringrazio immensamente coloro che mi hanno voluto segretario, per l’occasione che mi hanno concesso: il mio intento è sempre stato quello di aumentare il consenso, gli eletti nelle Amministrazioni e quindi di incidere maggiormente nella formazione delle leggi locali.
Mi spiace e mi scuso con chi ritiene negativa la mia gestione del Movimento provinciale dal congresso del 19 ottobre 2009 al congresso del 4 marzo 2012 (28 mesi). A questi ultimi, e a chi invece la ritiene accettabile, auguro che col nuovo Segretario si raggiunga il miglior successo nei prossimi anni e rassicuro sul mio continuo impegno di Militante leghista.
ing. Ivan Pagliarani _ 19 febbraio 2012
segr. provinciale Rimini Lega Nord Romagna
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